INCONTRO CON MARISTELLA EISENBERG
Chiedi alle mani,
Sovera Edizioni
Il percorso di scrittura intrapreso da Mariastella Eisenberg con il romanzo Sara, nonché con molteplici prove di scrittura narrativa, saggistica e giornalistica nel corso degli ultimi anni, trae nuova linfa da un’inaspettata deviazione stilistica: l’agevole volumetto Chiedi alle mani, di recentissima pubblicazione, ha ad un primo sguardo tutte le caratteristiche della raccolta di racconti, ed è invece un inusuale romanzo breve sulle mani, come già annunciato nel titolo.
In diciannove micro racconti l’autrice tratteggia, infatti, alcune delle potenzialità insite nelle mani, che non sono vissute tanto quale parte del corpo umano, peraltro fondamentale, bensì come un’estensione dell’anima dei protagonisti, tutti accomunati da un sottile malessere che a poco a poco si palesa, per cenni, singole parole, ma con un accumulo vistoso di eventi, e rimanda da un racconto all’altro fino alla cornice narrativa costituita dalla storia toccante del piccolo mendicante Hamed.
Nel tratteggiare con sguardo via via delicato, penetrante, amaro fino a essere sardonico, alcune esistenze connotate da un gesto improvviso e dirompente delle mani, che diventano protagoniste quasi loro malgrado, M. Eisenberg ci restituisce la sorpresa della lettura, forse troppo spesso oggi delusa, e la sensazione che l’inatteso sia sempre dietro l’angolo, ad ogni svolta della vita.
I personaggi si muovono in scenari quotidiani, e tuttavia mai banali, e ci appaiono reali quali possono esserlo degli sconosciuti incontrati per strada che hanno destato in noi una fuggevole curiosità, mai soddisfatta e mai sopita; particolarmente riuscite appaiono alcune figure femminili con il loro ricco mondo interiore, che cercano in qualsiasi modo di non arrendersi di fronte alle prove della vita.
La novità e l’interesse di questo romanzo in micro racconti è testimoniato anche dalle molteplici presentazioni in Campania, al Salone del Libro di Torino, sulla riviera romagnola, nonché da alcune lusinghiere recensioni apparse su testate nazionali, quali “Il Mattino”; tre dei racconti del volume, per la precisione i capp. V, VII e XV, sono inoltre apparsi sul sito della Fondazione Premio Napoli, nella sezione Nuovi Talenti (cfr. www.premionapoli.it). In conclusione si deve aggiungere che Chiedi alle mani si raccomanda per l’elevata qualità della scrittura, per uno stile asciutto ed essenziale che meraviglia in tempi di sbavature formali fin troppo frequenti e comunque sopportate.
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